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Il nero d’Avola Conosciuto anche come "Calabrese", molti pensano che le sue origini siano continentali . In realtà, pur non essendo stato possibile ricostruirne le origini, questo vitigno a bacca nera dimora da secoli quasi esclusivamente in Sicilia e rappresenta una delle migliori uve rosse della regione. Ha molti sinonimi, tra cui "Calabrese d'Avola", "Calabrese nero", "Calabrese pizzutello", "Calabrese dolce". I produttori dell'isola
votati alla qualità lo utilizzano frequentemente anche da solo per produrre vini di corpo e finezza aromatica, capaci spesso di lungo invecchiamento. Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: Ha foglia grande, orbicolare, intera; grappolo medio, conico, con un'ala, spesso composto e mediamente compatto; acino medio, ellissoidale od ovale, con buccia pruinosa, di medio spessore, molto resistente, di colore bluastro. Ha produzione regolare, predilige forme di allevamento poco espanse, ad alberello o a spalliera, necessita di potatura corta e povera. Malattie e avversità: E' abbastanza resistente alle avversità climatiche e alle malattie crittogamiche. Di seguito presentiamo un elenco di vini D.O.C. e D.O.C.G. siciliani dove è consentito l'utilizzo di questo vitigno in almeno uno dei loro vini. - Cerasuolo di Vittoria - fino al 60% - Contea di Sclafani - 0÷50%, min. 85% (con menzione del vitigno) - Contessa Entellina - 0÷50% - Delia Nivolelli - se presente, min. 65% - Eloro - min. 85% (80% se sottozona Pachino) - Faro - max. 15% - Marsala - 0÷70% - Menfi - min. 70% (min. 85% con menzione del vitigno) - Monreale - min. 50% (min. 85% con menzione del vitigno) - Riesi - min. 80% (min. 85% con menzione del vitigno) - Sambuca di Sicilia - min. 50% (min. 85% con menzione del vitigno) - Santa Margherita di Belice - 20÷50% (min. 85% con menzione del vitigno) - Sciacca - min. 70% (min. 85% con menzione del vitigno) |