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Arriva il Natale e si imbandiscono le tavole degli ennesi che in questi giorni più che mai mettono in mostra la loro praticità dietro i fornelli. Tra le delizie tipiche di questa cucina contadina antica di secoli, si potrà scegliere tra decine di pietanze delle quali ne presentiamo alcune, molto care a questa città, ovvero: i cardi fritti, i carciofi al forno, il baccalà fritto ma soprattutto la Frascatula di Enna.
CARDI FRITTI I cardi vanno pelati completamente, lasciando solo le coste, tagliati a pezzetti da 5/6 cm e bolliti (30 minuti circa) . Vanno messi poi un tegame ove avremo fatto un soffritto d’aglio aggiungendo pepe, sale, prezzemolo e burro. Lasciare cuocere per 15 minuti e poi aggiungere 1/2 litro di latte e cuocere a fuoco moderato, finché il latte si sarà consumato. A fine cottura si può aggiungere un spruzzata di parmigiano. CARCIOFI AL FORNO Un classico delle ricette con i carciofi tra l’altro perfetto per chi è vegetariano, questo piatto, sostanzioso e saporito può sostituire il secondo e se accompagnato da un'insalata verde o di pomodori diventa un pasto completo. Come prepare i carciofi al forno. Lava bene i carciofi e se sotto sale lasciali 20 minuti in acqua fredda a dissalare e poi sciacqua bene. Con il mixer fai un trito con l'aglio senza pellicina ed il prezzemolo ben lavato e mondato dei gambi. Aggiungi il pangrattato eventualmente ammolla con il latte e condisci con l'olio, il sale ed il pepe. Ora pulisci i carciofi: taglia il gambo e togli le foglie esterne più dure. Taglia in obliquo attorno al centro in modo da eliminare la sommità delle foglie con le spine. mano a mano che prepari i carciofi ponili in una ciotola con acqua fredda acidulata con il succo del limone. Schiaccia i carciofi su di un pieno perché si aprano bene e riempili con il composto. Eventualmente togli le barbe (dette anche fieno o paglia) interno con un coltellino tagliando alla base del gambo. Fai lessare per 15 minuti in acqua salata finché non saranno teneri. Riempili bene con il composto di pangrattato e aglio. Sistemarli in una pirofila unta con l'olio uno vicino all'altro, tanto si ridurranno di volume in cottura. Eventualmente togli le barbe (dette anche fieno o paglia) interno con un coltellino tagliando alla base del gambo. Fai lessare per 15 minuti in acqua salata finché non saranno teneri. Riempili bene con il composto di pangrattato e aglio. Sistemarli in una pirofila unta con l'olio uno vicino all'altro, tanto si ridurranno di volume in cottura. Eventualmente sala ancora e cospargi di olio. Versa il vino bianco sui carciofi. Inforna a 150° per 1 ora. Se vedi che si seccano, aggiungi un bicchiere di acqua a metà cottura. Puoi anche cuocere in pentola a pressione dimezzando i tempi a 20 minuti circa oppure sul fuoco medio in una casseruola con il coperchio per 45 minuti circa BACCALA’ FRITTO Prima di procedere alle operazioni sciacquate sotto l'acqua corrente il baccalà per dissalarlo ulteriormente, oltre al tempo di preparazione e cottura, bisogna tenere conto di 2 ore per il riposo della pastella. Sciogliete il lievito di birra in pochissima acqua tiepida. In una ciotola setacciate la farina, unitevi l'uovo, il lievito di birra sciolto, un pizzico di sale e il vino. Amalgamate accuratamente con un cucchiaio di legno o con una frusta. Se il composto risultasse troppo denso, diluitelo con qualche altro cucchiaio di vino. Coprite la ciotola con un telo e fate riposare la pastella per due ore. Scolate il baccalà e asciugatelo bene su carta assorbente. Tagliatelo a pezzi e immergete ciascun pezzo nella pastella rigirandolo più volte per ricoprirlo completamente. In una padella scaldate abbondante olio e quando raggiungerà una temperatura elevate fatevi friggere pochi pezzetti di baccalà per volta. Man mano che saranno dorati e croccanti prelevateli e fateli asciugare su carta assorbente. Teneteli in caldo fino a quando non avrete fritto tutto il pesce. Servite i pezzetti di baccalà fritti su un piatto di portata precedentemente riscaldato. LA FRASCATULA DI ENNA Un altro piatto tipico Natalizio è La Frascatula di Enna, la frascatula è un piatto tipico tradizionale sempre meno preparato in questi anni di crescente benessere economico. Bisogna ottenere una crema senza grumi e molto densa che può essere mangiata anche il giorno dopo, ripassata in padella con olio e pezzettini di pancetta. La pietanza, una sorta di polenta di farina di ceci e verdure selvatiche, anticamente era molto consumata dalle famiglie più povere, perchè gli ingredienti che la compongono erano a portata di tasca anche dei meno abbienti. Per ottenerla si utilizzavano le verdure che crescevano ad Enna, prevalentemente i finocchietti selvatici e cicoria che dopo essere state mondate , vengono cotte in un tegame con olio abbondante, salate e pepate. In una pentola si prepara, circa un litro e mezzo d’acqua, e man a mano che l’acqua riscalda si versa a pioggia circa 250 gr di farina di ceci, si mescola e si aggiungono le verdure lasciando cuocere fino a che la densità non è quella giusta. |