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Coltivare le lattughe in balcone |
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Ecco una piccola guida per chi volesse cimentarsi nella produzione casalinga di ortaggi, nello specifico di lattughe. Buon divertimento.
Semi o piante Innanzitutto, per coltivare la lattuga sul balcone, quello che serve è il seme o, se si preferisce, le piantine già nate che se non fatte in casa è possibile acquistare presso i vivai; se si sceglie per le piantine e per la completa autonomia si può seminare la lattuga in semenzaio (o in apposite scatole tenute al caldo) a partire da marzo fino all’inizio di aprile per poi trapiantare le piccole piante nel vaso finale, altrimenti si può seminare direttamente nel vaso da aprile a giugno e successivamente da agosto a settembre, evitando così i mesi più caldi dell’anno, poco adatti per il metodo. Il vaso Una volta ottenuti i semi (o le piantine) quel che serve è un vaso adatto. La profondità necessaria per non far soffrire troppo la pianta e minimo 25, meglio 30 cm. Nel mio caso ho scelto un vaso rettangolare lungo 60 cm e largo e profondo 30. Ho optato per questo tipo di vaso per coltivarci almeno tre cesti di lattuga e ottimizzare così lo spazio disponibile; se decidete per questa soluzione ricordatevi di seminare (o trapiantare) la lattuga leggermente sfalsata e non in un’unica fila: questo accorgimento permette di sfruttare al meglio lo spazio del vaso e far sviluppare meglio le piante che così si danno meno fastidio l’una con l’altra. Il terreno Per garantire alla lattuga la migliore condizione di crescita, il terreno ideale è una miscela di medio impasto, fertile e ben drenante. Mischiare, in un rapporto di 1:1, della comune terra da giardino con un terriccio universale (e con l’aggiunta di una manciata di perlite), rappresenta un buon compromesso tra esigenze colturali della pianta e facilità di realizzazione. Attenzione però che il nostro terreno non sia troppo fertilizzato: le verdure a foglia larga tendono ad accumulare le sostanze in eccesso proprio nelle foglie e spesso tra queste sostanze possono essere presenti i nitrati che sono nocivi per la nostra salute. Annaffiatura È questo forse l’aspetto più delicato dell’intera coltivazione. Serve trovare il giusto equilibrio tra le esigenze della lattuga e la coltura in vaso. Da un lato questa verdura necessita di annaffiature non eccessive ma costanti per evitare che una carenza di acqua la spinga verso una fioritura prematura; dall’altro le condizioni particolari che si creano coltivando nei vasi: per esempio quando fa caldo i contenitori possono asciugarsi in meno di un giorno… In questo senso è bene ricordare che i vasi in terracotta asciugano prima di quelli in plastica. Almeno per i primi tempi dunque è necessario monitorare con attenzione il comportamento del vaso e comportarsi di conseguenza. Posizione Altro fattore determinante per una buona riuscita della coltivazione. Predilige in genere le zone ben esposte alla luce ma, essendo una verdura a foglia larga, la lattuga può essere coltivata anche a mezz’ombra o in zone che ricevono il sole diretto per poche ore al giorno, caratteristica che torna utile e può essere sfruttata per la coltivazione in vaso. Se possibile infatti è bene tenere il vaso in una zona di mezz’ombra e comunque lontano dai raggi solari nelle ore più calde del giorno. Se questo non è possibile perché il balcone è esposto per esempio a sud, si può optare per un telo ombreggiante di media intensità posizionato in modo tale che protegga la pianta quando il sole si fa più caldo. Raccolta Come già accennato in precedenza la lattuga coltivata in vaso non raggiungerà mai le dimensioni della pianta messa a dimora in piena terra. Per questo la raccolta andrà effettuata quando le dimensioni del cespo hanno raggiunto una discreta dimensione e le foglie risultano ancora tenere. Se si desidera che quest’ultime risultino più croccanti si può legare il cespo con uno spago o con della rafia qualche giorno prima della raccolta. |