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A Pergusa il germoplasma degli ulivi |
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Il campo internazionale di germoplasma d’olivo della provincia d’Enna, rappresenta il frutto di una convenzione stipulata nel 2004 fra il Settore IV - lavoro e sviluppo economico, servizio IV – valorizzazione e promozione agricoltura e agriturismo della provincia regionale d’Enna e la sez. di olivicoltura di Perugia – I.S.A.Fo.M. – CNR (istituto per i sistemi agricoli e forestali del mediterraneo) e comprende 499 accessioni d’olivo distribuite in quattro distinte sezioni:
A) accessioni ennesi (N° 53)
B) accessioni siciliane di altre province (N° 45)
C) accessioni italiane di regioni diverse dalla Sicilia (N° 180)
D) accessioni estere (N°126)
Il campo istituito presso l’azienda agraria Zagara, in località Pergusa (EN), una delle più rappresentative dal punto di vista paesaggistico della provincia, si estende su una superficie di circa quattro ettari, su un colle dominante il mitico lago di Pergusa.
La progettazione e realizzazione del campo è stata curata dal Prof. Giuseppe Fontanazza, emblematica figura di riferimento nel campo della ricerca sull’olivicoltura internazionale, CNR I.S.A.Fo.M. Perugina in stretta collaborazione con lo staff del “Servizio Agricoltura della Provincia Regionale di Enna”, di cui è responsabile il vulcanico dott. Andrea Scoto.
le accessioni provengono dalla clonazione delle varietà più significative della collezione di germoplasma dell’I.S.A.Fo.M. di Perugia, costituita da più di 1000 accessioni.
Tale collezione costituisce il lungo ed intenso lavoro di ricerca e selezione di varietà di olivo, effettuato nell’arco di un trentennio, attraverso prospezioni ripetute in territorio nazionale ed internazionale dal ricercatore prof. Giuseppe Fontanazza in collaborazione con l’operatore tecnico Renato Macchiarmi, si tratta di una delle collezioni di germoplasma di olea europea s. e di specie affini, avente finalità conservativa attraverso il mantenimento in vaso, più ricca al mondo.
La presenza, nel campo di Zagara di una così ampia base di germoplasma di olivo della Sicilia, che conta cento genotipi differenti, allargata a numerose altre accessioni italiane e straniere rappresenta la peculiarità di questa collezione e costituisce una delle collezioni più rappresentative a livello nazionale ed internazionale.
Dal punto di vista strettamente biologico il campo di Zagaria, oltre a rappresentare un valido mezzo di conservazione ex situ della biodiversità della specie, per la sua posizione geografica, posto in ambiente collinare e caratterizzato da un clima tipico per l’olivo diventa, di fatto, un laboratorio all’aperto per indagini di tipo biologico compatibilmente con il numero limitato di soggetti per accessioni.
Si può ritenere che dalle osservazioni bioagronomiche e di qualità del prodotto (olio ed olive da tavola), condotte per più anni nel campo di Zagaria, possano risultare utili, ai fini di selezione di linee genetiche da utilizzare per l’implementazione dell’olivicoltura non soltanto ennese ma dell’intera Sicilia.
L’aspetto più interessante che tuttavia acquista un campo di germoplasma così ricco si collega con la possibilità di creare ad un’ampia e promettente tematica di miglioramento genetico della specie, attraverso incroci intervarietali.
In particolare il programma iniziale può riguardare il miglioramento delle varietà siciliane, al fine di ottenere nuove linee genetiche in accordo con le innovazioni tecnologiche che richiedono cultivar a vocazione specifica per un’olivicoltura moderna.
Il campo, inoltre, può rappresentare un punto di riferimento per l’attività di ricerca e sperimentazione nell’ambito della farmaceutica, dell’ingegneria ambientale, del settore agroalimentare e delle ricerche finalizzate alla difesa e conservazione dell’ambiente.
Il campo si presta, inoltre, allo sviluppo d’iniziative a carattere internazionale per favorire rapporti sinergici di collaborazione con istituti ed enti d’altre nazioni impegnati nella ricerca finalizzata alla valorizzazione dell’olivicoltura ed alla tutela della biodiversità, nella speranza di conseguire l’ambizioso obiettivo del progetto che mira a consolidare e conservare un patrimonio genetico di straordinaria rilevanza per l’umanità.
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