|
Involtini di rondinelle o...Sarde a beccafico |
|
|
L’origine delle “Sarde a beccafico” è davvero speciale: si narra che fosse un piatto nato dall’invidia dei poveri pescatori siciliani per i piatti della tavola dei Re Normanni, in particolare di uno, i delicatissimi “Involtini di rondinelle in padella”. Non avendo la possibilità di adoperare come base per il piatto, le rondinelle, i pescatori siciliani le sostituirono con delle sardine, le quali una volta ripiene e fatte ad involtini lasciavano intravedere le loro pinnette, simili alle codine dei volatili gustati sulla mensa dei Re. Le “Sarde a beccafico” sono dunque un piatto povero, oggi però molto apprezzato e gustato sulle tavole di tutti i ceti sociali.
Ecco la ricetta: Ingredienti: 800 grammi di sarde freschissime; 5 cucchiai di pangrattato o mollica di pane casereccio raffermo ben tritata; un bicchiere e mezzo d’olio extra-vergine d’oliva; 50 grammi di pinoli; 50 grammi di uva sultanina; una cucchiaiata di capperi; 50 grammi di olive nere; una mezza cipolla rossa o 2 scalogni; un ciuffo di prezzemolo; uno spicchio d’aglio, una foglia d’alloro; mezzo limone; 3 acciughe sotto sale (o sale); pepe. Esecuzione: Pulire, lavare spinare le sarde, lasciandole unite per la coda. In una padellina, appena l’olio è caldo, versare il pane tritato e farlo tostare fino a un colore dorato, girare in continuazione con un mestolo di legno. Passarlo in una terrina e mescolarci l’uvetta ben lavata e strizzata, i pinoli, le acciughe sfilettate, le olive snocciolate e il prezzemolo e la cipolla finemente tritati e infine una girata di pepe. Appena amalgamati bene, porne la quantità possibile sulle due metà di ogni sarda e arrotolare, in modo che la coda risulti al centro, rivolta verso l’alto. Porle in una teglia unta che le contenga ben vicine. Cospargerle di pangrattato, condirle con l’olio rimasto e con frammenti di foglia d’alloro. Infornare in un forno preriscaldato a 150 gradi e dopo una quindicina di minuti, toglierle dal forno e spruzzarle col limone. Lo spicchio d’aglio, se gradito, va tritato col prezzemolo e la cipolla. Sia il primo che il secondo di questi piatti, potenzialmente sublimi, possono essere considerati piatti unici. Prima di provarli, potete allenarvi con un altro piatto sempre a base di sarde. |