|
In Sicilia si coltivano le migliori arance del mondo e dalla buccia dell'arancia, potrebbe arrivare una nuova 'arma' molecolare per la lotta al tumore della prostata. La scoperta, pubblicata sulla rivista Cancer Research, è di un gruppo di ricercatori dell'Istituto Irccs Multimedica di Milano, che hanno collaborato con l'Istituto per la ricerca sul cancro di Genova e la statunitense Darmouth Medical School del New Hampshire.
"Si tratta di un tri-terpenoide sintetico derivato dall'olio essenziale limonene - spiega Adriana Albini, responsabile della ricerca oncologica di Multimedia; gli agrumi infatti, rivestono senza dubbio un posto di rilievo, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione nei confronti dei tumori. Questi vegetali, e in particolare le arance, sono infatti ricchissimi di flavonoidi e terpeni, due sostanze dalle importantissime proprietà terapeutiche. Il merito dei terpeni, come il limonene contenuto nella buccia di arance, pompelmi e limoni, è quello di provocare una diminuzione nella produzione di estrogeni, ormoni responsabili della possibile insorgenza di tumori della mammella e della prostata. I ricercatori hanno testato questa molecola tri-terpenoide, in provetta e sui topi, osservando che "é in grado di agire selettivamente sulle cellule malate - aggiunge - inducendone il suicidio programmato (la cosiddetta 'apoptosi'), proprio come fanno i farmaci della terapia target". Questa scoperta si va ad sommare ad una serie di altre che il gruppo di ricerca ha fatto partendo sempre dagli alimenti, come quella che a breve sarà pubblicata da Clinical Cancer Research sullo xantumolo, il flavonoide contenuto nel luppolo della birra che pare essere un efficace anti-leucemico. "I cibi - ha infatti ricordato Albini nel corso di un incontro organizzato dagli esperti di Multimedica con gli chef de 'La Scuola de La Cucina italiana' per consigliare il 'menu di lunga vita' - possono essere la nostra farmacia a basso costo". |