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20 - 28 gennaio - Acireale (CT) Il Santo che "nesci nudu e si cogghi ‘u friddu" compatrono della città insieme a Santa Venera, è il messaggero della primavera e anche di quella festa del Re Burlone pronta a colorare il febbraio acese San Sebastiano è un santo martire della Chiesa cristiana. I soli documenti storici da cui è possibile ricavare i pochi elementi certi sulla vita del santo sono un breve passo nel commento al salmo 118 di Sant'Ambrogio e la Depositio Manyrum di un cronografo del 354.
Sebastiano venne martirizzato sotto Diocleziano poichè il suo zelo per la diffusione della dottrina cristiana unito a quello per l'assistenza ai carcerati e alla sepoltura dei martiri non passarono inosservati e furono sgraditi all'imperatore. Fu condannato a morte mediante il supplizio delle frecce. La leggenda narra che di notte alcuni cristiani si recarono sul posto per dargli sepoltura. Accortasi che era ancora miracolosamente vivo, una nobildonna di nome Irene lo soccorse e lo accolse nel suo palazzo del Palatino. Riacquistata la salute, anzichè seguire l'invito dei cristiani ad abbandonare Roma per avere salva la vita, egli decise di dichiarare pubblicamente la sua fede in Cristo. Fu ucciso, probabilmente tra la fine del III sec. e l'inizio del IV sec. mediante flagellazione nell'ippodromo del Palatino e il suo corpo gettato in una cloaca.
La festività di San Sebastiano martire, è celebrata dal mondo d'occidente il 20 gennaio e dal mondo orientale il 18 dicembre. E' molto venerato in Sicilia dove culto del Martire sembra che sia stato introdotto nell'anno 1063 dai Lombardi al seguito di Ruggero I. La devozione a San Sebastiano si accrebbe tra il 1625 e 1630, quando si invocò la sua intercessione per fermare la terribile epidemia di peste che affliggeva l'Isola siciliana. Molte città facevano a gara per festeggiarlo visti i grandi prodigi e le guarigini che avvenivano tramite la sua intercessione e ancora oggi sono molte le città in cui la festività del Santo è molto sentita. Oggi non viene invocato più come protettore contro la peste e le epidemie, ma è il santo patrono della polizia municipale. L'iconografia clasica lo raffigura sotto martirio e trafitto dalle frecce legato ad un albero o ad una colonna.
Info e programma: www.comune.acireale.ct.it/ |