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Tremate, tremate, le streghe son tornate |
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Pagina 3 di 3 “Tra poco ci sarà il matrimonio di Ninfeade, sarà una cerimonia molto suggestiva. Il matrimonio pagano si celebra in maniera particolare. Le mani dei due sposi vengono legate assieme per simboleggiare la loro unione. Ci sono canti, danze e invocazioni in mezzo alla natura. L’atmosfera è di festa e di totale partecipazione. Ma l’unione degli sposi non è definitiva, dopo un anno e un giorno di vita in comune e di assoluta fedeltà, i due possono decidere di rinnovare il loro legame o di scioglierlo. Molto più realistico del classico finché morte non ci separi…”. E’ chiaro che queste streghe moderne credono nella libertà individuale e fanno della tolleranza e dell’ambientalismo una vera e propria modalità di esistenza, il che rende la loro religione estremamente attuale. Secondo il professor Lutri, docente di antropologia dell’Università di Catania, “Negli ultimi trent’anni si è assistito ad un generale svuotamento degli ideali civili che ha generato in molti, oltre ad una certa disaffezione nei confronti della politica, un trasferimento di interesse verso la dimensione spirituale. E’ possibile che, finita l’era delle grandi ideologie, in cui l’aggregazione e la mobilitazione collettiva costituivano il terreno di azione quotidiano, le nuove generazioni, in una prospettiva più individualistica, abbiano trovato nuovi stimoli ripiegando sulla sfera privata del sacro e della religiosità, seppur in una forma alternativa. La Chiesa Cattolica, almeno nelle sue istituzioni ufficiali, sembra non riuscire a saziare questa sete di sacro con il risultato che un numero sempre crescente di persone si rivolge a nuove religioni come il paganesimo, appunto”. Secondo il professor Lutri, alla base ci sarebbe un’errata strategia comunicativa da parte delle istituzioni ecclesiastiche. “La Chiesa non usa il linguaggio giusto per attrarre le giovani generazioni che, credendo comunque in un’interpretazione non puramente scientista dell’esistenza, esplorano nuovi sentieri. Il revival neopagano potrebbe dunque essere inquadrato in una più generale tendenza anti-modernista, intesa come opposizione al progresso tecnologico, al dominio della scienza e del dio denaro. La componente ecologista presente nelle religioni neopagane, tradurrebbe in questo senso la diffusa preoccupazione per le sorti del nostro pianeta, minacciato dall’inquinamento e dallo sfruttamento sfrenato da parte dell’uomo”. Secondo la dottoressa Elsa Guggino, titolare della cattedra di Storia delle tradizioni popolari presso l’Università di Palermo e autrice del libro La magia in Sicilia, “La nostra è una società in crisi che ha prodotto dei rigurgiti di irrazionalità. Il progresso scientifico ha soddisfatto i "cosa", i "come", ma ha lasciato scoperti i "perché". La gente ha un grande bisogno di sacro e questa società non fornisce risposte di senso. Religione e magia si muovono allo stesso livello. Entrambe sono una risposta alle domande che rientrano nella sfera del sacro. Ma mentre il cristianesimo configura una vera vita solo nell'aldilà, la gente, invece, il bene lo vuole qui e ora”, dice la ricercatrice. Tuttavia, nonostante la cultura accademica trovi delle spiegazioni razionali e antropologiche al fenomeno, la fede è sempre qualcosa che sfugge alle categorizzazioni e questo è particolarmente vero nel caso del paganesimo. “Sempre più donne sono attratte dagli antichi culti della Dea e in essi trovano la pace spirituale, e anche gli uomini ritrovano nel Dio dei boschi, principio vitale e molto fisico, una loro dimensione di selvatichezza che è connaturata all'essere umano. Questo recupero delle antiche religioni può voler significare che la gente ascolta maggiormente se stessa e intende recuperare un legame più vero con la Natura, sì, ma con se stessa principalmente, in quanto parte integrante di essa”, sostiene Sregamamma. Il paganesimo è una religione del qui e dell’ora, chi lo pratica cerca un appagamento globale, un modo di esistere alternativo, in totale armonia con l’universo e con tutti gli esseri che lo popolano. Il fascino che il paganesimo esercita è tutto nel suo modo di dire all’uomo che è libero, che può essere artefice del suo destino, che può operare un cambiamento sostanziale nella sua vita, che può…Niente ipocrisie, niente falsi moralismi, i moderni figli della Dea vivono appieno la propria vita, amano e lasciano vivere. Se vi capiterà un giorno di conoscere una strega quindi, non abbiate paura, non vi trasformerà certo in un ranocchio, semplicemente vi restituirà, con sguardo sereno e col fascino di parole antiche, una porzione di spiritualità e di magia forse estranee alle nostre esistenze. Ivana Felice
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