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Il Punteruolo Rosso è un coleottero curculionide lungo tra i 2 e i 5 cm e largo tra 1 e 1,5 cm, presenta una livrea di colore rosso-brunastro, con macchioline nere nella parte superiore del torace. Possiede un lungo rostro ricurvo, che nel maschio è più accentuato e ricoperto da una fitta peluria brunastra, alla sua base sono inserite le antenne. Le elitre presentano una fine striatura e sono di colore più scuro rispetto al pronoto. Lo scutello è lungo circa un quarto delle elitre, piuttosto ampio.
• Da dove viene ? Punteruolo rosso, conosciuto anche con il nome Rhynchophorus ferrugineus, proviene dalle zone tropicali del Sud est asiatico e dalla Malesia, noto per i danni provocati alle piantagioni di palma da cocco “Cocos nucifera”. L’insetto vive all’interno della pianta, dove compie il suo ciclo vitale e con la deposizione delle uova e la successiva formazione delle larve che procurando dei fori, da cui fuoriesce un essudato viscoso brunastro, dai piccioli delle foglie della corona o dallo stipite, provocando una rapida morte della pianta che assume sembianze di un “ombrello aperto” e solo a questo punto si notano i danni causati dall’insetto. • Come e dove si è diffuso? La comparsa del Punteruolo Rosso nel nostro territorio è dovuta agli scambi commerciali trai i paesi produttori di piante ornamentali, tra le palme che ospitano questo coleottero. Nel corso dell’ultimo ventennio si è diffuso da Oriente verso Ovest, insediandosi prima nella penisola araba e successivamente Marocco, Egitto, Spagna, Francia e nel 2004 in Italia. Durante la sua espansione, l’insetto ha modificato le sue abitudini alimentari adattandosi ad altre specie di palme l’”Arecaceae”, come il “Phoenix canariensis”, che si trova maggiormente in alcune regioni italiane, tra cui Toscana, Lazio, in Campania nelle zone costiere dei due golfi “Salerno e Napoli”, e in Sicilia in quelle di Palermo, Catania e Marsala. Si è accertata la presenza del parassita anche nelle aree interne della Sicilia quali Enna e i comuni della provincia, e nell’isola d’Ischia. • Come contrastarlo ? Nel corso degli anni tutti i metodi ad oggi diffusi si sono rilevati inefficaci a contrastare questa infezione. Durante gli studi si è compreso che non è possibile eliminare il parassita, perché un continuo uso di agenti chimici antiparassitari danneggerebbero non solo la pianta ma anche il terreno; quindi, si è arrivati alla conclusione che per evitare altri danni, l’unica alternativa è la prevenzione, ovvero mantenere distante il punteruolo rosso dalle palme. Il metodo, per la difesa contro l’insetto, si chiama “Quantum Palma” un dispositivo che opera a livello ambientale utilizzando solo energie naturali, una soluzione completamente bioecologica, senza uso di chimica e veleni tossici, a tutela della salute dei cittadini, dei consumatori e dei frutti della palma, agisce alzando l'energia delle palme presenti nel suo raggio d'azione, che è di 60 metri provvedendo così ad energizzare le piante mantenendole una polarità magnetica in grado di respingere l’insetto. Il progetto è stato presentato nel 2010 dal responsabile di Ricerca e Sviluppo di Freebionergy, Luigi Vantangoli. Si ribadisce che anche questo è un metodo preventivo e non curativo. |