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Baaria, Bagheria e la sicilia del novecento Stampa E-mail

I paesini  ed i paesoni  siciliani in lustro grazie alle opere di Tornatore, ne è la prova l’effetto “farfalla” generato dall’ultimo film del regista siciliano,

un colossal da venti milioni di euro. Abbiamo letto sui giornali che Baaria è il nome fenicio di Bagheria. Anche questo è vero solo parzialmente. Il titolo del film è ispirato al dialetto, perchè i bagheresi in siciliano diventano i "baharioti" e Bagheria "à Baharia" (più che fenicia, l'origine è araba). E' lo stesso regista a confermare le origini del titolo. Quando si interroga sull'assenza di quell'h nel titolo lui risponde: "Noi non lo pronunciamo aspirato, e poi mi piaceva di più, Baaria è meno esotico".
"Il mio film parte negli anni Trenta e arriva agli anni Sessanta” dichiara Tornatore. “E' un film molto personale, in costume, che mi riporta a certe atmosfere, a certi personaggi della mia infanzia, a suggestioni che ho raccolto attraverso le testimonianze di persone del mio passato".
 Non dice che è autobiografico, ma dalla sua dichiarazione si capisce bene che si tratta di un film che attingerà parecchio alla sua esperienza personale. Presupposti alla "Nuovo cinema paradiso" che autobiografico non era, ma di lui parlava. Nessuno lo dice, ma, in fondo, critica, fan e bagheresi è proprio questo che si aspettano da Peppuccio: un altro film da Oscar che immortali la sua carriera e (soprattutto) il loro paese, per sempre. Del resto i bagheresi sostengono che "solo un siciliano può raccontare la Sicilia". Ma qualcosa l'abbiamo scoperta. Si tratta di un ragazzo che nel secondo dopoguerra fa il sindacalista e scopre la politica (nella foto il set). "La politica in quell'epoca veniva vissuta come lo strumento più giusto per un riscatto sociale e per migliorare la vita di tutti e il futuro - ha spiegato il regista. Tornatore ha volutamente incentrato il film sulla piazza del Paese: "Era il luogo dove accadeva tutto dai comizi agli amori passando per le processioni". E ha definito il film una "commedia epica".

Alcune scene girate a Bagheria. Un bambino vestito anni 40 cammina disorientato in mezzo al traffico della Bagheria odierna. Due bambini entrano in una campagna per rubare alcuni limoni, ma esplode una bomba che li fa scappare via. Una famiglia (madre, padre, tre bambini e una neonata) con indosso abiti fine anni 50, su una Fiat 1100 percorre il viale alberato diretta al mare. Sono felici, scherzano e scambiano battute tra loro.

All'intero di palazzo Butera (villa del 700 occupato dalla troupe per settimane per girare gli interni) è stata allestita l'antica sede del PCI, l'ufficio annone, il posto di polizia e uno stanzone-casa in stile La terra trema con letti accanto alla cucina e al giaciglio degli animali. Alcune scene sono state girate anche nella cava, scenario surreale, quasi lunare. Oltre agli scenari naturali del paese (strade, piazze, spiagge, viali). Il set costruito in Tunisia è tre volte più grande di quello che Scorsese usò per Gangs of New York.

Si dice che...


•Per girare la scena della bomba nel limoneto e rendere reale la paura dei bambini (che aspettandosi lo scoppio si riparavano prima del tempo) ad un certo punto Peppuccio li abbia ingannati: "questa la giriamo senza lo scoppio".
•Il bambino che percorreva le strade trafficate, lo stesso in macchina con la famiglia, assomiglia molto a piccolo Giuseppe Tornatore che in quegli anni aveva un fratello e due sorelle. Coincidenza?
•La trama del film sia la storia di una famiglia. Storie d'amore e di politica di tre generazioni. I bambini, infatti, a seconda delle epoche, crescono e si trasformano in attori adolescenti e poi ventenni. L'uomo impegnato politicamente è il padre di famiglia ...come il padre di Tornatore. Altra coincidenza?
Il cast. Beppe e Rosario Fiorello, Laura Chiatti, Aldo Baglio e Giacomo Poretti, Gabriele Lavia, Raul Bova, Angela Molina, Monica Bellucci, Nicole Grimaudo, Spiro Scimone, Giovanni Storti, Salvo Ficarra e Valentino Picone, Nino Frassica, Enrico Lo Verso, Lollo Franco, sono i nomi resi noti. Protagonisti il bagherese Francesco Scianna, "ragazzo dal volto molto interessante" a detta dell'omonimo fotografo e Marguerite Maccaroni, modella di origini siracusane (nella foto fotografati da Ferdinando Scianna).

 

I bagheresi dicono.

"Io ho fatto la comparsa per questo film quando è stato girato qui in Sicilia. C'era Laura Chiatti: è davvero bella anche senza trucco! C'era freddo quel giorno e io indossavo un bel vestito corto! spero solo che ne esca fuori veramente un film da oscar!!!"


"Grazie Giuseppe che fai conoscere la nostra città e la nostra storia al di fuori degli orrori della mafia. Bagheria e una cittadina molto bella con delle ville e dei palazzi magnifici che nascondono storie fantastiche. Ma nessuno, fino ad ora, si era degnato di farla conoscere sotto questo punto di vista, per questo Bagheria è la città legata alla malavita siciliana della mafia. Gli auguro tanto successo con questo film e speriamo che invoglia il pubblico a conoscere le meraviglie d'Italia".


"Peppuccio che combini? Vuoi fare un film ambientato in Sicilia e te ne vai in Tunisia per girarlo? Perché non fare guadagnare qualcosa ai siciliani? Quanto lavoro e soldi avresti potuto portare e invece ti sei affidato alla manovalanza tunisina per il tuo grande set. E non venirci a raccontare che qui mancava lo spazio. Perchè non pensare qualche volta solo alla Sicilia?".


"Secondo me Tornatore è siciliano e doveva ambientare tutto qua, non soltanto qualche scena, ma anche tutta quella sceneggiatura immensa di cui hanno parlato. Ha sbagliato".


"Sono bagherese ed ho seguito ,quando era possibile il lavoro della troupe di tornatore,ho fatto anche la comparsa,(purtroppo solo per un giorno). In quei giorni tutta bagheria era in movimento,hanno lavorato un po' tutti, dagli albergatori agli artigiani,anche manovalanza varia,i commenti delle persone erano e sono tutti di grande entusiasmo.Grande Peppuccio!".


Pareri discordanti, ma una cosa è certa: l'attesa per la pellicola che porterà la città delle ville nelle sale di tutto il mondo cresce. Il film (la cui scadenza è stata fissata il 4 agosto, 130esimo giorno di riprese) dovrebbe uscire nelle sale al più presto, aspettiamo!


Laura Maggiore

 
 

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