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Sei diventata nera nera nera, Sei diventata nera come il carbon, cantavano i ‘Marcellos Ferial’ nelle vecchie e caldi estate degli anni sessanta, E non solo, perché Sei diventata nera, vinse nel 1964, l’anno del lancio, il concorso ‘Un disco per l’Estate, una specie di Sanremo in veste balneare. Allora, ma sembra che quei tempi non siano mai tramontati, andavano di modo i ritmi latino-americano e caraibici. Da quel momento il trio composto dai musicisti Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano si chiamerà Los Marcellos Ferial, quasi a parafrasare il nome del gruppo straniero. Sei diventata nera diventerà un tormentone estivo di tanti estati italiane. Ancora oggi sulle spiaggie della Sicilia, quando incontriamo un’amica ‘abbronzatissima’ nasce spontaneo il desiderio di cantarle che è diventata nera come il carbon. Aggiungendo, ogni tanto qualche facile battuta a doppio senso. Se della canzone conosciamo tutte le parole le aggiungiamo che:
Il sole d'agosto Ti ha dato alla testa Consumi ogni giorno Tre litri di spray Hai l'aria di una mummia imbalsamata Che matta!’ e se abbiamo abbastanza confidenza con l’interessata la rimproveriamo dicendole che, Hai forse deciso Di farmi dispetto Di giorno ti vedo La sera però Purtroppo se non c'e' la luna piena Non ti distinguo perché Sei diventata nera nera nera Agguerrito concorrente estivo dei Marcellos è stato senza dubbio il cantautore romano Edardo Vianello che nel ’63, tra i suoi tormentoni a ritmo di twist, surf, hully gully e cha cha cha, ha lanciato: Abbronzatissima sotto i raggi del sole, come è bello sognare, abbracciato con te. A Abbronzatissima a due passi dal mare, come è dolce sentirti respirare con me. …………..
Quando il viso tuo nerissimo tornerà di nuovo pallido, questi giorni in riva al mar non potrò dimenticar. A Abbronzatissima sotto i raggi del sole, a due passi dal mare abbracciato con te. A Abbronzatissima. Nel ’65 l’autore di ‘Pinne, fucili ed occhiali, ripeterà il successo dedicato alla tintarella cantando, in piena estate, un altro brano tutto ritmo e sole, Il Peperone. E’ sempre Lui che si rivolge a Lei per criticarle abbronzatura e le canta che da quando tu prendi tu prendi il solleone sei rossa spellata sei come un peperone bagnata dall'acqua dall'acqua di sale, baciata dal vento che viene dal mare, accanto alla riva pian piano ti lasci bruciare dal sol con tutte le creme massaggi la pelle ma giorno per giorno ti riempi di bolle le gambe, le braccia, il naso e le spalle ti lasci bruciar. da quando tu prendi tu prendi il solleone sei rossa spellata sei come un peperone.
Ma sempre di Abbronzatissima non possiamo non ricordare quando lui le canta che
Sulle labbra tue dolcissime un profumo di salsedine sentirò per tutto il tempo di questa estate d'amor. Quando il viso tuo nerissimo tornerà di nuovo pallido, questi giorni in riva al mar non potrò dimenticar. ‘
Come ogni regola ha la sua eccezione Mina, una delle più grandi interpeti della canzone italiana, ci ha sempre ricordato che anche l’estate può avere le sue piccole eccezioni. Perché ci cantava, con la sua inconfondibile e meravigliosa voce, che è vero che Abbronzate, tutte chiazze, pellirosse un po' paonazze son le ragazze che prendono il sol, ma è vero anche che lei ne conosce una che invece di stare tutta la giornata al sole preferisce uscire la sera a prendere un po’ di luna. In questo caso non diventerà nera come il carbon, ma avrà una splendida Tintarella di luna, tintarella color latte tutta notte sopra il tetto sopra al tetto come i gatti e se c'e' la luna piena tu diventi candida. tutta notte sopra il tetto sopra al tetto come i gatti e se c'e' la luna piena tu diventi candida. E se c'e' la luna piena tu diventi candida. E se c'e' la luna piena tu diventi candida, candida, candida! |