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A Palermo la prima mappa al mondo della Parietaria. |
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Dal punto di vista scientifico, il dipartimento di Biopatologia metodologie biomediche ha messo a punto, per la prima volta al mondo, la “mappa” molecolare del pianta Parietaria judaica, la principale causa di allergia nella popolazione in Sicilia e in tutta la fascia mediterranea (10 milioni di persone ne soffrono). In sostanza sono state individuate tutte le proteine, alcune quali mai descritte nella Parietaria, che compongono il polline della pianta e che possono incrementare la risposta allergica nei pazienti, scoperta che apre la porta alla produzione di vaccini personalizzati da parte dell’industria farmaceutica.
La ricerca è stata selezionata nella comunità internazionale tra le pochissime saranno presentate al XXVI Congresso della European Academy of Allergology and Clinical immunology terrà a Goteborg nel giugno prossimo. E’ il primo importante frutto della ricerca condotta per realizzare la completa caratterizzazione molecolare dei pollini e che porterà a rivelare i “segreti” di tutte le piante. Adesso parte la seconda parte del progetto su circa 700 ragazzini scelti i 2.100 già esaminati: saranno dotati di “spille aerobiologiche”, cioè di cartoncini rettangolari simili ai badge congressuali adesivi, che costituiscono trappole capaci di catturare pollini, spore e agenti inquinanti come biossido di azoto, benzene, polveri sottili dispersi nell’aria. I ragazzi li porteranno addosso per al chiuso, a casa e a scuola, sia all’aperto, nelle immediate vicinanze di casa e scuola. I dati saranno esaminati insieme con quelli ricavati dall’esame dell’urina e dei capelli (entrambi utili a misurare la sedimentazione di sostanze tossiche, compreso il fumo) e saranno confrontati con il profilo genetico, ricavato attraverso un di saliva, che potrà indicare fattori di maggiore suscettibilità individuale. L ’Arpa ha attivato la collaborazione l’Istituto superiore della Sanità attraverso Piergiorgio Zuccaro, direttore del Dipartimento del farmaco, osservatorio per il fumo, l’alcool e la droga. All’Istituto saranno inviati i campioni biologici per poter fare le valutazioni sull ’esposizione dei ragazzi al fumo passivo. Tutte le indagini saranno assolutamente indolori e sarà consegnato in busta chiusa alla famiglia. Attraverso questa ricerca si potrà valutare, con parametri precisi e personalizzati, la correlazione tra esposizione a composti inquinanti presenti nell’aria e rischio di sviluppare specifiche malattie. I risultati dello studio consentiranno di tracciare la mappa di rischio dell’esposizione agli inquinanti (la prima in Italia), cioè di calcolare le caratteristiche di esposizione per flusso traffico e per zona di residenza di ogni ragazzo. |